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2014
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Sant’Antonio: Oggi, noi cristiani, siamo sapienti ?

Ogni 13 giugno, la Custodia riveste gli abiti di festa in onore di Sant’Antonio da Padova, suo Santo Patrono.
I frati della Custodia hanno condiviso la devozione verso il Patrono con i fedeli della Chiesa cattolica locale e i rappresentanti delle Comunità ortodosse di Gerusalemme.
La Messa pontificale, presieduta da fra Pierbattista Pizzaballa e concelebrata da Mons. Giuseppe Lazzarotto, Delegato Apostolico in Gerusalemme, è stata occasione per i numerosi fedeli, di confermare l’amore verso Sant’Antonio, il grande predicatore francescano, contemporaneo e compagno di San Francesco che visse, nel XIII Secolo, le primizie dell’ordine francescano.
Nella chiesa di San Salvatore, il Custode di Terra Santa, ha incentrato la sua omelia sulla prima lettura, tratta dal Libro della Sapienza (7,7-14).
Esprimendosi in inglese fra Pizzaballa ha richiamato l’attenzione sui tre verbi citati nel passo della lettura: pregare, preferire e amare. Riferendosi alla Sapienza di Dio, ha precisato: «La Sapienza non è un insieme di conoscenze, acquistate sui libri, non è qualcosa che s’impara. La Sapienza è un’attitudine che riceviamo da Dio grazie alla preghiera, ma per riceverla, bisogna esprimerne il desiderio». Per questo insiste sul secondo verbo: “preferire”. «Preferire vuol dire fare delle scelte e prendere delle decisioni», ha continuato il Custode lanciando quest’invito: «Nello stesso modo in cui facciamo la scelta di amare Dio, così dobbiamo amare la Sapienza che Dio ispira in noi. Riconoscere la Sapienza di Dio operante in noi, è accettare di vedere la realtà del nostro mondo con gli occhi di Dio e testimoniare la bellezza dell’Uomo nella Creazione. La Sapienza non è un concetto. Per noi francescani, è un’esperienza quotidiana e una sfida», ha proseguito fra Pizzaballa, prima di concludere interrogando i fedeli: «Oggi, noi cristiani, siamo sapienti?».
La messa è terminata con l’invocazione a Sant’Antonio, sulle note dell’inno della Custodia di Terra Santa, Super Muros Tuos Jerusalem, intonato dal Corale del Magnificat.
L’assemblea è stata invitata a un rinfresco presso la Curia dove, Latini, Etiopi, Armeni e Greci si sono scambiati gli auguri di buona festa di Sant’Antonio. Come tradizione, i fratelli delle Chiese ortodosse, hanno pranzato con i Francescani.
Nel tardo pomeriggio, la Comunità di San Salvatore ha concluso la festa con i Vespri solenni e la venerazione della reliquia del Santo.

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