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2014
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Ingresso Solenne di Quaresima per i frati della Custodia e il Patriarcato Latino

Mercoledì 5 marzo, giorno delle Ceneri, in tutte le parrocchie della Custodia di Terra Santa, è stato celebrato l’ingresso solenne della Quaresima; iniziando così il tempo forte di conversione.
Quaranta giorni che invitano i credenti a una maggiore disponibilità interiore, non solo con la preghiera, ma anche con la condivisione e la riflessione.
Quest’anno il tempo quaresimale e ancora più intenso poiché ortodossi e protestanti celebreranno insieme la festa di Pasqua (le prossime volte, ancora insieme, saranno nel 2017 e nel 2025).
Perciò, sabato 8 marzo, non è stato solo il Patriarcato latino di Gerusalemme a compiere l’Ingresso solenne, ma anche i dignitari delle altre confessioni presenti al Santo Sepolcro: Greci ortodossi, Copti, Siriaci e Armeni. Accolta dal clero del Santuari, presso la pietra dell’unzione, ogni Chiesa è venuta per la visita di Quaresima al Santo Sepolcro.

L’iingresso solenne ricorda quando, durante i secoli trascorsi sotto l’occupazione ottomana, la porta del Santo Sepolcro rimaneva chiusa per essere aperta solo ai pellegrini che pagavano il diritto d’ingresso, effettuando così, nel vero senso del termine, il loro “ ingresso” nel Santuario.
Così è successo sabato, per l’ingresso dei francescani e del Patriarca Fouad, la porta è stata simbolicamente chiusa e riaperta per lasciar entrare questo “Pellegrino”. Le campane del Convento francescano suonavano a distesa mentre il Patriarca baciava la pietra dell’unzione.

Mons. Fouad ha visitato la Tomba prima che iniziasse la processione quotidiana dei francescani.
Questa processione, risale al XIV° secolo, quando i francescani, già custodi dei Luoghi Santi, accoglievano i pellegrini arrivati per mare, accompagnandoli da un luogo all’altro.
Fino al XVIII° secolo, i pellegrini compievano un pellegrinaggio liturgico.
Infatti, in ogni luogo veniva intonato un canto, recitata un’orazione, letto un passo della Bibbia sul mistero legato al luogo, prima della recita di un Padre nostro, un’Ave e un Gloria.
Al Santo Sepolcro, come in altri Luoghi Santi, questo rito è stato conservato e i frati visitano, incensando tutti gli altari, ogni cappella del Santuario.
Nella stessa continuità liturgica, tra la notte di sabato e domenica, alla presenza del Padre Custode, è stato recitato, il mattutino, seguito dalla Messa celebrata al Calvario.

Domenica mattina, all’altare dedicato a Maria Maddalena, Fra Stéphane ha presieduto la Messa solenne, cui ha assistito sua Beatitudine Mons. Fouad Twal.
Nel Santo Sepolcro, insieme a mille voci, risuonavano le campane, mentre ogni Comunità, nel suo luogo di culto e nella sua lingua, ha pregato in questa prima domenica di Quaresima.
Charles, studente francese, ha commentato: « Mi sembra molto bello! Si potrebbe pensare che ognuno preghi per conto suo, ma non è così». Fra Stéphane ha usato la seguente metafora: «In questo tempo di Quaresima, il Santo Sepolcro è simile al sole, intorno al quale gravitano i numerosi satelliti confessionali».

Fedeli alla tradizione e allo Status Quo, sabato prossimo i francescani saranno i soli a compiere l’ingresso al Santo Sepolcro.
Mentre, i successivi sabati di Quaresima, sarà la volta dei greci ortodossi e degli armeni.

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