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2018
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La solennità di Maria Madre dei sette dolori sul Calvario

A una settimana dalla celebrazione della Pasqua, la solennità della Madonna dei sette dolori conduce direttamente nella Settimana Santa. Al Santo Sepolcro a Gerusalemme, al Calvario, dove si trova un altare per Maria, è stata celebrata una messa presieduta dal Vicario custodiale Fr. Dobromir Jasztal il 23 marzo.
C’era silenzio quando i bastoni dei Kawas, le guardie d’onore, hanno colpito a terra con i loro bastoni per annunciare l’arrivo dei francescani. Maria la madre di Gesù è sempre lì nella cappella della crocifissione e nel cuore di tutti coloro che soffrono. In questa solennità si ricordano in particolare i sette dolori della Vergine Maria:

La profezia di Simeone sul Bambino Gesù (Lc, 2, 34-35).
La fuga della Santa Famiglia in Egitto (Mt, 2, 13-21)
La perdita di Gesù, per tre giorni al tempio (Lc, 2, 41-51)
L’incontro tra Maria e Gesù, sulla Via Crucis (Lc, 23, 27-31)
Maria contempla la sofferenza e la morte di Gesù sulla Croce (Gv, 19, 25-27)
Maria accoglie tra le sue braccia il figlio morto disceso dalla croce (Mt, 27, 57-59)
Maria abbandona il corpo del Figlio suo al Sepolcro (Gv, 19, 40-42)

«Questo luogo è santuario di dolore e sofferenza e allo stesso tempo di vittoria e di speranza – ha detto nell’omelia Fr. Dobromir -. Coloro che vengono qui vengono a cercare conforto e speranza per continuare a vivere». Il Vicario Custodiale ha ricordato che «Dio ha sempre parole di incoraggiamento e consolazione. Bisogna accostarsi però con la conversione e la rinnovata obbedienza a Dio. Cristo ci offre il modello e l’esempio di come percorrere la strada». Secondo Fr. Dobromir, Gesù non raggiunse la perfezione attraverso purificazioni rituali, ma attraverso il dolore e la sofferenza accettati fino alla fine. «La prima persona che si associa a Gesù è sua madre Maria che offre suo figlio – ha spiegato -. Lei stessa sarà trafitta dalla spada del dolore per dimostrare che il mistero della salvezza non si esaurisce nel mistero dell’incarnazione, ma si completa nell’amorosa partecipazione alla morte e resurrezione di Gesù».

Al termine della celebrazione i frati hanno lasciato il Santo Sepolcro in processione, per poi due giorni dopo, Domenica delle Palme, rientrarvi in processione per accompagnare l’Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino. La Pasqua si avvicina.

Beatrice Guarrera
24/03/2018

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