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2017
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La festa di Santa Elisabetta d’Ungheria con i volontari della Custodia a Gerusalemme

“Giovane, moglie, madre, vedova consacrata al Signore in soli 24 anni”: con queste parole il Custode di Terra Santa Fr. Francesco Patton ha descritto la figura di Santa Elisabetta d’Ungheria, durante la piccola festa celebrata a Gerusalemme lo scorso 17 Novembre. Nella cappella della casa Maria Bambina, vicino al convento di San Salvatore, si sono riuniti numerosi volontari della Custodia, frati e abitanti della città vecchia, insieme alle suore francescane figlie di Santa Elisabetta d’Ungheria, che gestiscono la struttura. Alla messa celebrata dal Custode hanno partecipato anche il Segretario di Terra Santa Fr. David Grenier e il responsabile delle scuole di Terra Santa Fr. Ibrahim Faltas.

La giovane santa Elisabetta (1207-1231), figlia del Re d’Ungheria Andrea II il Gerosolimitano (che aveva guidato la V^ crociata), visse così intensamente la fede in Dio, secondo lo spirito di S. Francesco, da dedicare la sua vita alla cura dei malati e dei poveri. Uno spirito di carità sostenuto e condiviso dal marito Ludovico IV, morto ad Otranto prima di imbarcarsi per la VI^ crociata.

Elisabetta, dopo aver perso il marito, seguì alla lettera il messaggio evangelico “le vedove devono aver educato bene i loro figli, […] aver aiutato i bisognosi e fatto ogni specie di opera buona” (1 Tim, 5), come ha detto Fr. Patton nell’omelia. Per questo la giovane principessa regina divenne sin da subito patrona del Terzo ordine francescano e famosa in tutta Europa come protettrice degli infermieri e società caritatevoli. Questo spirito di amore e servizio verso l’altro ha unito tutti coloro che hanno partecipato alla celebrazione eucaristica nella piccola cappella della Casa Maria Bambina. Al termine della messa, suor Mariangela, madre superiora delle suore francescane, ha preso la parola per ringraziare e invitare a continuare i festeggiamenti con un piccolo rinfresco.

«È stato un momento di gioia, e siamo felici di averlo vissuto in famiglia con i frati, i cristiani del quartiere, i pellegrini» ha affermato suor Mariangela, madre superiora della comunità composta da quattro sorelle. Nella casa Maria Bambina le suore francescane accolgono i pellegrini che giungono da tutto il mondo a Gerusalemme. Tra i presenti alla festa di Santa Elisabetta c’erano anche i molti giovani volontari che ogni giorno, proprio con lo stesso spirito di santa Elisabetta, attraverso le opere dei frati francescani, sostengono con il loro servizio la comunità cristiana di Terra Santa.

Corrado Scardigno – ATS Pro Terra Sancta

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