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2016
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Accanto ai poveri e agli anziani di Betlemme: la visita del Custode ai progetti del FSSO

Uno degli aspetti meno conosciuti della Custodia di Terra Santa è l’impegno accanto agli ultimi. Da sempre frati e laici sono al fianco delle persone e delle famiglie bisognose. Con questo intento è nata l’Organizzazione Francescana dei servici sociali (FSSO) a cui ha fatto visita il 6 dicembre il Custode di Terra Santa. L’organizzazione, per lo più finanziata dalla Franciscan Foundation for the Holy Land e da ATS Associazione Pro Terra Sancta, opera dal 2008 nella zona di Betlemme. Vincenzo Bellomo, responsabile del FSSO, ha accolto il Custode di Terra Santa negli uffici di Betlemme per raccontare il lavoro quotidiano e presentare i volontari. L’aiuto alla popolazione locale passa dalla assistenza medica e sociale dei più bisognosi fino ad attività di formazione. Tra le iniziative quotidiane anche, per esempio, la fornitura di taniche di plastica per la raccolta d’acqua, invece di quelle di ferro, spesso arrugginite, che si è soliti usare. «Ogni lavoro è sempre un’occasione per entrare nelle famiglie – spiega Vincenzo Bellomo – . Lavoriamo tantissimo con i giovani nelle scuole e c’è molta attenzione anche per le mamme. Abbiamo fatto diplomare delle mamme dopo un corso di ebraico, per esempio».

Enrico, responsabile di ATS per Betlemme, che ha sede nello stesso ufficio, ha illustrato alcuni dei progetti di cui l’Associazione Pro Terra Sancta è partner. Tra questi il sostegno a distanza di circa cinquecento bambini, per i quali viene pagato l’80% della retta a scuola o, nei casi dei più bisognosi, anche l’ammontare completo. «I principali donatori del progetto sono i Commissari di Terra Santa – spiega Vincenzo Bellomo -. Per i frati è molto importante anche perché permette di mantenere un contatto con i donatori a lungo termine».
Alla visita negli uffici, è seguito un giro per le strade di Betlemme, in cui è stato mostrato al Custode la sede di una futura guest house e il quartiere dei cristiani, con diverse case abbandonate. Uno dei progetti illustrati, finanziato anche dalla CEI (la conferenza episcopale italiana), ha avuto per oggetto proprio la tutela di queste case e la conservazione del patrimonio culturale dei cristiani di Betlemme.

Il Custode Fra Francesco Patton è giunto, poi, in auto alla casa delle suore della Società Antoniana in cui ha sede il centro anziani . Tre giorni a settimana tra le quaranta e le quarantacinque persone affollano le stanze del centro, ricevono assistenza, si incontrano, consumano un pasto nella mensa comune. Con un applauso di benvenuto, gli ospiti della casa hanno accolto il Custode, tra sorrisi, abbracci e strette di mano. Mary, una frizzante signora che frequenta il ritrovo per anziani, ha intonato canzoni per l’occasione, seguita da altre donne. «Mi chiamo Laurice e sono di Betlemme – racconta una anziana -. Qui giochiamo a carte, chiacchieriamo e ogni giorno costruiamo diversi oggetti. Lei è la nostra maestra, è molto buona». Indica l’assistente sociale. «Facciamo diverse attività per gli anziani, come Bingo, giochi, Domino – spiega la donna -. Per me non è difficile stare qui, perché amo il mio lavoro».

Un pranzo con gli anziani e i collaboratori ha chiuso la mattinata del Custode di Terra Santa. «Qui rappresentiamo la Custodia ed è importante quindi che i frati sappiano cosa facciamo e che il nostro lavoro sia trasparente – ha commentato Vincenzo Bellomo -. I momenti di verifica ci aiutano a migliorarci».

Beatrice Guarrera

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