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2016
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Al Cenacolino, vicini al Santuario

Tra alcuni giorni, i Francescani si recheranno al Cenacolo per commemorare la festa di Pentecoste, nel luogo dove lo Spirito Santo è stato donato al mondo.
Durante l’anno tornano altre due volte: a Gennaio, per la Preghiera per l’unità dei cristiani e il Giovedì Santo, per la Lavanda dei piedi.

Dato che, per diversi motivi, in questo luogo è impossibile celebrare la messa, si recitano semplici preghiere.
Per questo, i Francescani hanno costruito il Convento di San Francesco accanto al Cenacolo, proprio vicino a questo Luogo Santo, dove la tradizione situa l’Ultima Cena e la Pentecoste.
« Lo scopo è permettere ai pellegrini di celebrare l’Eucaristia il più vicino possibile al luogo in cui Cristo l’ha istituita », spiega Fra Enrique Bermejo, Guardiano del Convento.
I frati minori abitarono sul Monte Sion dal XIV al XVI secolo; dopo la loro espulsione, s’insediarono nel Convento di San Salvatore, dove vivono tuttora. Sul Monte Sion sono ritornati nel 1936, in due case acquistate da Palestinesi e adattate ad abitazione per la fraternità. Chiamato affettuosamente Piccolo Cenacolo o Cenacolino, il luogo è abitato in questo momento da cinque frati provenienti da diversi Paesi del mondo.

« Sono brasiliano, ma c’è un frate originario del Québec, un Polacco e due Spagnoli -spiega Fra Wander in giardino- Per motivi di sicurezza la porta è sempre chiusa, ma basta suonare! Bussate e vi sarà aperto, come dice il Vangelo ».
Dopo la sosta in bagno, le foto e un breve giro nel giardino, spiegazione del frate che accompagna, si celebra la Messa, secondo l’abituale programma per i gruppi di pellegrini che passano. Per meglio accoglierli, è stata allestita una seconda cappella aggiunta a quella più antica, restaurata negli anni ’80. Il giardino invece è stato rinnovato nel 2014 (vedi articolo http://it.custodia.org/default.asp?id=4&ricerca=Cenacolino&id_n=27859).
Il giardino, accessibile a tutti, è stato pensato in modo di creare un movimento verso la nuova cappella, dalle luminose vetrate. Una scultura commemora l’Eucaristia, una vasca ricorda il Battesimo e alcuni banchi permettono di fermarsi a pregare. Gli uccelli, gli alberi e i fiori, compongono un quadro gradevole, un’isola di pace sul Monte Sion, uno dei luoghi più sensibili di Gerusalemme.

Il Cenacolo è situato sul monte Sion e la Camera Alta, di cui si parla nel Vangelo, fanno parte della vasta proprietà acquisita dai Francescani al XIV secolo. In quest’insieme architettonico, la tradizione medievale pone, nella Camera Bassa, la Tomba di Davide, il re degli Ebrei. Nel XVI secolo, la Camera Alta fu trasformata in Moschea dagli Ottomani, dopo la cacciata dei Francescani.
Come altrove in Terra Santa, le passioni si concentrano in un unico luogo, al punto da generare, occasionalmente, vere tensioni che i Frati sperimentano spesso: solo il semplice fatto d’indossare l’abito francescano suscita, a volte, spiacevoli reazioni.

Lo Stato ebraico però garantisce la libertà di accesso al luogo santo e, nei periodi di tensione, veglia sulla sicurezza delle persone e dei luoghi.
Ma lì vicino si può sostare al Cenacolino, una vera oasi di pace: « Tutti i Santuari soffrono per la diminuzione dei pellegrini. Molti hanno paura di venire in Terra Santa, anche se in realtà è uno dei luoghi più sicuri al mondo! », sottolinea Fra Enrique.
Anche qui i Francescani, nella diversità delle lingue, li aspettano custodendo i luoghi santi.

Il Cenacolino è aperto la mattina dalle ore 8,00 alle 12,00.
Riapre alle 14,30. L’ultima Messa può essere celebrata alle 17,00, in inverno e alle 18,00 in estate.

HM

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