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2016
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Betfage, partenza della processione delle Palme

La Domenica delle Palme, per i cristiani presenti a Gerusalemme, è l’occasione di partecipare alla processione che ricorda l’ingresso trionfale di Cristo a Gerusalemme (Luca 19, 29-40).
La processione, presieduta dal Patriarca latino di Gerusalemme, inizia alle 14,30 a Betfage, sul Monte degli Ulivi per concludersi alla chiesa di Sant’Anna vicino alla Porta dei Leoni. Alla festa partecipa un grande numero di persone, anche oltre 15.000 presenze, tra cristiani locali, di tutte le confessioni e pellegrini provenienti da tutto il mondo.

« In questa giornata arrivano tantissimi pellegrini, più che durante tutto il resto dell’anno! », spiega sorridente Fra Agustín Pelayo, Guardiano del Santuario francescano di Betfage. Il Santuario fu restaurato due anni fa per accogliere al meglio i gruppi di pellegrini che arrivano sul posto. « Il ritrovamento fortuito in questo luogo, da parte di un pastore beduino, di un monolite d’Epoca bizantina con un affresco d’Epoca crociata, risale al 1876 », racconta Fra Agustín. Un piccolo Santuario era già menzionato dalla pellegrina Egeria come luogo dove si commemora l’incontro di Gesù con Marta. A quei tempi il posto era il crocevia tra la strada che univa Gerico a Gerusalemme e quella che da Betania portava a Gerusalemme.

Alla fine del XIX secolo, la Custodia di Terra Santa comprò il terreno e costruì un Santuario sulle rovine della struttura crociata. « È più simile a una casa, poiché sotto l’Impero ottomano era proibito costruire chiese. Solo più tardi dopo fu aggiunta l’abside e, nel 1955, l’Architetto Barluzzi completò i restauri. Dal disegno, che rappresentava l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, dipinto dai Crociati, il Barluzzi prese l’idea della torre medievale per la facciata della chiesa », spiega il Guardiano del convento.

L’affresco crociato, datato intorno al 1160, è ora in fase di restauro dopo essere rimasto più di 700 anni intoccato.
« Poiché è stato scoperto tardivamente, è uno dei rari affreschi in cui si vedono i volti dei personaggi. I musulmani hanno cancellato tutti gli altri », sottolinea Fra Agustín. Nel giardino del Santuario, i pellegrini possono ammirare anche una tomba con una pietra scorrevole datata tra il I e il IV secolo. « Ciò consente d’immaginare come poteva essere la tomba di Cristo, prima di recarsi al Santo Sepolcro ».

Betfage non era soltanto un Santuario. « I francescani possedevano una fattoria sul terreno che avevano comprato! Allevavano mucche, maiali, pecore, conigli… e anche degli asini, come nel Vangelo. I frati producevano prosciutti e formaggi che consegnavano, con l’asino, agli altri conventi di Gerusalemme », racconta ancora Fra Agustín. Ma i tempi cambiano: se i frati avessero comprato il cibo al mercato, i cristiani di Gerusalemme non avrebbero più faticato a trovare alloggi decorosi a prezzi ragionevoli. Così la Custodia decise di costruire la Residenza San Francesco.

« Siamo sessantotto famiglie cattoliche e viviamo qui dal 2010 », spiega Samir Hodali, Diacono della Parrocchia che abita nella residenza. Betfage dipende dalla Parrocchia latina di Gerusalemme, ed è una succursale di San Salvatore. « Siamo fieri di abitare qui e quasi tutta la comunità partecipa alla processione della Domenica delle Palme. Prepariamo panini per gli scout che fanno la parata per tutto il pomeriggio ».

La Festa delle Palme ricorre soltanto una volta all’anno, ma la comunità di Betfage vi aspetta anche durante il resto dell’anno.

HM

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