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2015
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Francescani in Pellegrinaggio

Durante le ultime due settimane di Novembre, un insolito gruppo di pellegrini ha percorso la Terra Santa.
I quindici francescani, scelti per guidare i gruppi di pellegrini in un prossimo futuro, hanno frequentato un “corso concentrato” di formazione.

La sessione, ideata e da Fra Marcelo Cichinelli, responsabile della Formazione Permanente, è stata organizzata insieme ai Padri docenti dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme.
« Abbiamo aderito all’iniziativa perché vogliamo compiere il nostro servizio nel migliore dei modi. Abbiamo il compito di accompagnare i pellegrini, aiutandoli ad accogliere, in pochi giorni, il mistero della Rivelazione e la grazia dei Luoghi Santi » spiega Fra Matteo Brena, Commissario di Terra Santa in Toscana e referente del gruppo, composto da dodici frati italiani, Commissari di Terra Santa, oltre alcuni collaboratori e accompagnatori di pellegrinaggi e tre frati entrati lo scorso anno in servizio della Custodia di Terra Santa. Questi ultimi hanno approfittato dell’occasione per approfondire la loro conoscenza. « Per poter animare spiritualmente i gruppi, bisogna prima vivere la spiritualità dei luoghi », aggiunge Fra Wander.

Il programma è molto fitto: visita dei Luoghi Santi, incontri con i frati e conferenze per capire meglio il contesto. Chi sono i cattolici di rito orientale? Qual è la situazione politica, sociale e geografica della regione? Qual è la storia della Chiesa in Terra Santa dalla morte di Cristo? Perché la liturgia nei Luoghi Santi è diversa che altrove?
Le risposte a queste domande non più un segreto per i partecipanti e le dispense stampate si sono, man mano, impilate nelle loro borse. Capire la Custodia nelle sue diverse funzioni, pastorali, educative e sociali è uno degli obiettivi del corso di formazione. A tal fine, sono stati di fondamentale importanza, gli incontri con i frati e i laici del posto.

« Abbiamo ricevuto una formazione più tecnica per l’accompagnamento dei gruppi – aggiunge Fra Matteo. Per l’aspetto spirituale e storico, possiamo pregare e studiare, ma per il resto, l’esperienza è la migliore maestra. Abbiamo alloggiato in diversi alberghi, israeliani, palestinesi e Casa Nova. Abbiamo incontrato il frate responsabile del Christian Information Centre e il frate che si occupa delle prenotazioni di Casa Nova, scoprendo come funziona il meccanismo di un’agenzia di pellegrinaggi…».

Come tutti i gruppi in pellegrinaggio, i religiosi si sono incontrati all’arrivo in aeroporto: « Il tempo trascorso insieme ha permesso di conoscerci, di scoprire meglio questa Terra e il lavoro della Custodia. Tutto ciò è molto prezioso poiché abbiamo condiviso le nostre esperienze di pellegrinaggio ed elaborato nuove proposte per il futuro. Tutte le persone che incontriamo c’ispirano nuove idee » . Fra Matteo ricorda specialmente la possibilità di portare i giovani, affinché incontrino le comunità cristiane e le persone che si prodigano per aiutarli a costruire la loro vita. « Per i pellegrinaggi classici, vogliamo cercare di metterli più a contatto con le attività caritative della Custodia. Con l’obbiettivo che, scoprendo la realtà di chi vive in questi luoghi, possano coinvolgere altre persone nel sostegno di tali progetti ».

I dodici Francescani che si accingono a rientrare in Italia, sono pronti a testimoniare che questa forte esperienza spirituale può svolgersi in tutta sicurezza, nonostante le notizie diffuse dai media. Pronti anche a condividere il loro amore per la Terra Santa con i futuri pellegrini. Non c’è alcun dubbio: li rivedremo presto!

Hélène Morlet

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