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2015
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Ad Acri, una scuola nel caravanserraglio

A San Giovanni d’Acri, sotto il cielo terso di aprile, dopo aver sostato alla porta del khān il-franji – in italiano caravanserraglio– lasciandosi alle spalle l’antico porto e i turisti israeliani, attraversiamo a passo veloce la galleria sovrastata dal Leone di San Marco.

La scuola della Custodia di Terra Santa è situata nell’enorme cortile del khān.
Al terzo piano dello stabile, in una sala con il basso soffitto, usata come palestra e sala d’incontri, Fra Quirico, Direttore della scuola, presiede una riunione agli studenti per l’elezione dei loro delegati. « Vogliamo più vacanze! » grida un allievo dai lunghi capelli neri, « Votate per Sanaa! », grida un altro. « Ascoltate – interviene fra Quirico in un arabo dall’accento italiano – dobbiamo concludere, adesso è tempo di fare domande ai quattro candidati». In un’atmosfera animata, alcuni si mettono in fila sotto il palco vicino al microfono, altri alzano dei manifesti elettorali o applaudono il loro candidato preferito.

Al primo piano a forma di L, si trovano le classi del Collegio e del Liceo. La scuola materna è all’esterno del khān alla fine del promontorio, non lontano dalla chiesa di San Giovanni Battista. Ci dirigiamo verso la chiesa di San Francesco o meglio verso la sua parte superiore…. « Per mancanza di spazio, abbiamo dovuto costruire il laboratorio sul tetto: guarda, si possono vedere l’abside e le vetrate ». Uscendo nel corridoio, gli allievi si rivolgono a Fra Quirico per salutarlo calorosamente e raggiungono la loro classe, mentre i ritardatari sono vivamente invitati a seguire i loro compagni.

Il tetto del Terra Sancta School – come sono chiamate le scuole della Custodia in Terra Santa – offre una stupenda vista sulla città vecchia. Sul mare Mediterraneo, i raggi del sole pomeridiano, fanno luccicano le barche dei pescatori che si cullano al largo. Sopra il grande cortile del caravanserraglio, la bandiera con la croce della Terra Santa, emblema della Custodia, sbandiera al soffio del vento caldo. Da questa veduta che domina Acri, vari mondi intrecciati tra loro, si offrono alla vista dei più curiosi. Lo stabile – vicino all’antico e fiorente porto commerciale, situato nel cuore di una delle città più vetuste della regione e del più datato dei quattro khān d’Acri, fa della scuola il testimone della storia, antica e contemporanea, della regione.

Scendiamo per raggiungere l’asilo, attraverso la Città Vecchia dove, al pomeriggio, i più piccoli ascoltano le favole. Al nostro arrivo alcuni rimangono attenti, altri ne approfittano per far chiasso.

Fra Quirico spiega che la scuola è stata fondata ufficialmente nel 1620, con l’arrivo di mercanti giunti dall’Europa… « Ma ufficialmente – prosegue il frate – l’Istituto esiste dagli inizi del XVI secolo. L’anno 1620 corrisponde all’acquisto fatto dall’Ordine dei frati minori delle gallerie e delle camere a Nord e Nord-Est del caravanserraglio ». L’acquisto fu fatto grazie a Fra Tomaso Obicini da Novara, Custode e amico di Fakhr-al-Dīn II, potente signore locale nominato Emiro e Principe di Galilea. L’Emiro accordò a Fra Obicini la grotta dell’Annunciazione a Nazareth e una parte del khān di Acri dove, da allora, si trova la scuola.

« All’inizio – aggiunge – i francescani si consacrarono ai cattolici locali. I frati insegnavano la liturgia e accordavano una grande importanza allo studio delle lingue ». L’arabo e l’italiano – due lingue insegnate a scuola da 400 anni – servivano a comunicare con i locali e con Roma.

Molto presto, l’unica Scuola cattolica e cristiana di Acri, si apre alle altre confessioni. Più tardi la scuola mista, divenne l’unica della città in grado di fornire un ciclo completo d’insegnamento dall’Asilo fino alla soglia dell’Università. Sotto la dominazione turca, inglese, poi israeliana, di potere in potere, la scuola e il suo sistema pedagogico si sono adattati lungo la Storia. « Sotto il Mandato Britannico la Scuola preparava i suoi studenti al GCE, il diploma inglese di studi secondari e adesso al Te’udat bagrut, la maturità israeliana. Viviamo in Israele e bisogna adattarsi », spiega Fra Quirico. Nel 1948, data simbolo che ha ridotto della metà la presenza cristiana ad Acri, la scuola si trasforma in centro politico e sociale per i rifugiati palestinesi. Fra Albert Rock scrive che, durante la guerra del 1948, ogni giorni erano serviti oltre 200 pasti ai rifugiati provenienti da Haïfa che sfuggivano ai combattimenti per rifugiarsi nel vicino Libano.

Con l’apertura alle altre confessioni, anche il calendario fu adattato. I 530 allievi seguono un calendario scolastico unico, adattato da ogni confessione, assicurando il numero di giorni d’insegnamento richiesto per la scuola dell’obbligo e la scuola secondaria.

Studenti ben formati

La scuola si distingue per il tasso di riuscita dei suoi studenti all’esame di Stato, che si avvicina al 100 %, rispetto al 60 % delle altre scuole pubbliche della città. Un gran numero di allievi prosegue gli studi all’Università e avanzano di grado sia nel settore pubblico sia nel privato. Un ex-allievo della scuola, Salim Joubran, è oggi tra i primi dodici giudici della Corte suprema israeliana: è il primo arabo ad aver ricevuto una nomina permanente.

La scuola trasmette agli studenti un messaggio di pace e tolleranza nella vita scolastica e tramite attività extra-scolastiche.

Il Tau band, centro di musica e formazione musicale della scuola, incoraggia questo spirito di tolleranza tra i bambini d’Acri e altre città estere fin dalla più giovane età. Acri, infatti, è gemellata con Recklinghausen in Germania e la sua Scuola con il Liceo Petrinum di questa stessa città. Per preservare l’eredità italiana dell’Istituto e incoraggiare l’apprendimento della lingua di Dante, l’apertura culturale e linguistica, ci sono scambi con scuole italiane.

Il Terra Sancta School s’impegna in progetti di ristrutturazione, sfruttando i vantaggi e i vincoli legati alla sua localizzazione. « Abbiamo molti progetti per la scuola. Per esempio l’ammodernamento dell’asilo, ma il ginnasio è la nostra priorità. I ragazzi non hanno una sala per lo sport », afferma Fra Quirico mostrando il cortile esterno del caravanserraglio, usato come parcheggio. « Tutto è pronto, ma il permesso di costruzione tarda ad arrivare, speriamo di cominciare al più presto ».

La scuola di Terra Santa contribuisce concretamente a costruire la pace. La sua posizione geografica, storica e spirituale, cui si aggiunge la diversità religiosa, è un vantaggio che permette d’accompagnare la comunità su sentieri di giustizia e di riconciliazione. « La scuola influisce sulla comunità. Recentemente, il Comune ha organizzato un incontro tra ebrei e arabi sul tema del perdono; infatti, come ha affermato San Giovanni Paolo II: “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono.” È necessarie una pace giusta e duratura ».

Scheda d’identità
Nome : Collegio di Terra Santa
Luogo : San Giovanni d’Acri
Data fondazione : 1552 e 1620
Direttore: Fra Quirico Calella, dal 1995
Numero studenti: 530
Scuola mista: 55 % ragazze e 45 % ragazzi
Equipe pedagogica: 47 impiegati
Livello delle classi: scuola materna-liceo
Ripartizione secondo le religioni: 150 cristiani, 380 musulmani, 0 ebrei, ma 4 giovani di famiglie con due religioni.
Popolazione di Acri: 47.000 abitanti
Città mista: 67 % ebrei, 25,5 % musulmani, 2,5 % cristiani, 5 % altri.
Dal 2001 è Membro dell’UNESCO.

Terre Sainte Magazine, nel numero di settembre-ottobre 2008, ha dedicato alcune pagine a Fra Quirico e alla città di San Giovanni d’Acri : “Quirico, le veilleur de Saint-Jean-d’Acre”.

Testo e foto: Nizar Halloun

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