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2015
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Questa settimana, due pellegrinazioni di Quaresima

La Pasqua si avvicina veloce e le “Pellegrinazioni” francescane che si svolgono nei vari Luoghi Santi per celebrare la Messa e onorare le plurisecolari tradizioni, si succedono fino alla Domenica di Resurrezione.

Mercoledì 18 marzo, nella chiesa della Flagellazione è stata celebrata, in un’atmosfera raccolta, la terza pellegrinazione quaresimale della Custodia di Terra Santa.

Preceduta dai vespri solenni, la Messa celebrava la Dedicazione della Chiesa e la Flagellazione di Gesù.
Nella cappella affollata il coro dei frati Alberto, Mark, Ugo, Eliazar, Božo e Ricardo, ha animato questa festa annuale.

Nell’omelia, padre Peter John Hughes, ha trattato il Vangelo della Flagellazione secondo Giovanni, insistendo sulla tipicità della lotta contro il male, così come Gesù l’ha vissuta al momento della sua Passione. Se l’uomo da sempre ha cercato una risposta alla questione del male e della sofferenza, anche Dio ha dovuto confrontarsi con il male secondo la nostra condizione umana: « Ecco l’Uomo! » (Gv 19,5). Da una passività apparente emergono la forte resistenza morale di Gesù, la sua pazienza e perseveranza nel cammino di Speranza.
« Di fronte alla gravità del male, non c’è altra soluzione che lo scandalo di un Dio solidale con noi nella sofferenza, di un Dio che lotta con noi; questo scandaloso paradosso è rappresentato da un Dio ferito dal male, da un Dio che soffre e riscatta il male con la sua sofferenza. Nella condanna e passione di Gesù, nella sua accettazione, ciò che succede è inevitabile; il Vangelo di Giovanni ci presenta una nuova forma di non-violenza espressa da Gesù durante tutta la sua vita fino alla sua morte in croce ».
Fra Najib Ibrahim, a nome dei frati del Convento, ha invitato l’assemblea, composta dai cristiani locali, religiosi e persone di passaggio, al rinfresco allestito nel refettorio.

Sabato 21 marzo, i frati minori si sono recati sul Monte degli Ulivi per celebrare quattro stazioni importanti.

La Messa della resurrezione di Lazzaro ha riunito i francescani a Betania, villaggio a maggioranza musulmana, dove risiede una piccola comunità.
Una delegazione del Convento di San Salvatore, accompagnata da un gruppo di giovani pellegrini sloveni, è stata accolta dal Superiore della comunità.
Dopo una festosa colazione, i fedeli si sono recati alla Tomba di Lazzaro per la seconda stazione.

È necessario ricordare questa tappa, poiché il luogo di sepoltura dell’“Amico di Gesù” oggi è sotto l’autorità del Waqf (istituzione musulmana). Qui i francescani possono celebrare la messa soltanto due volte l’anno e Fra Sergio Galdi, Segretario di Terra Santa, l’ha celebrato la mattina presto.

L’autobus ha poi trasportato i figli di San Francesco, verso il luogo dell’Ascensione.
« Prima, racconta Fra Stéphane, i francescani partivano a piedi da San Salvatore verso tutte le stazioni, ma da quando c’è il muro di separazione, non è più possibile ». Muro o non muro, non si può interrompere una tradizione che dura da secoli.

Arrivati al luogo dell’Ascensione i frati sperimentano con gioia un altro privilegio, perché anche questo luogo è aperto soltanto tre volte l’anno.
Ora, l’edicola che ricorda il posto dove Cristo è asceso al Cielo, è una moschea.
Al canto del Te Deum è iniziata la commovente processione, che ha attirato l’attenzione di alcuni turisti presenti.
In pochi passi si giunge al Carmelo del Pater Noster, ultima tappa della giornata.
I francescani, come nelle altre stazioni, hanno letto il Vangelo legato al posto, cantando un inno e recitando diverse intenzioni di preghiera.

La mattinata di sole è terminata magnificamente con il canto di pellegrini rumeni presenti al Carmelo, che hanno interpretato una melodia davvero emozionante.

Il cammino verso Pasqua giunge ormai alla sua conclusione.
La V domenica di Quaresima sarà un’ulteriore occasione per celebrare i riti solenni al Santo Sepolcro. Mentre le pellegrinazioni continueranno fino all’ingresso solenne nella Settimana Santa, con la festa della Domenica delle Palme.

Lunedì 23 marzo, la messa sarà celebrata al Lithostrotos, alle ore 17,00.

Hélène Morlet et Nicolas Kimmel

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