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2014
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Le Parrocchie di Gerusalemme e Nazareth in Italia sui passi di San Francesco

Dal quattro all’undici luglio scorso, più di un centinaio di parrocchiani si sono recati in Pellegrinaggio in Italia. La visita di Assisi, La Verna, Firenze e Roma costituiva il ricco programma di questa settimana.

Venerdì 4 luglio, Fra Feras, Fra Amjad, Fra Raffaele e Fra Jad hanno lasciato le loro parrocchie per accompagnare i 106 pellegrini di Nazareth, Gerusalemme e Ramleh.
Il Pellegrinaggio, organizzato dall’agenzia Donato Amato Tours, era studiato per un gruppo misto comprensivo di coppie con bambini, ma anche di persone anziane.
Con i fazzoletti rossi al collo e i libretti di canto negli zaini, i pellegrini erano impazienti di ammirare, con i propri occhi, i luoghi della vita di San Francesco, così spesso raccontati dai frati nelle parrocchie francescane di Terra Santa.

Atterrato a Roma, il gruppo si è recato direttamente ad Assisi. L’Eucaristia è stata celebrata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, accanto alla Porziuncola, la piccola cappella dove, nel 1226, morì San Francesco.
Il giorno successivo è stato dedicato alla scoperta del ricco patrimonio artistico di Assisi, prima tra tutto la Basilica di San Francesco, costruita sopra la tomba del Santo.
I parrocchiani hanno ammirato i numerosi affreschi di alcuni famosi pittori italiani, tra i quali i 28 quadri della Vita di San Francesco dipinti da Giotto. È seguita la visita della Basilica di Santa Chiara, prima discepola di San Francesco e della chiesa di San Damiano, appena fuori città. Durante la serata, numerosi parrocchiani hanno partecipato a una fiaccolata: «Non era in programma, ma la calma di Assisi ci ha invitati alla preghiera e ci siamo uniti alla folla per questa veglia di preghiera, cristiani d’Oriente e cristiani d’Occidente insieme», ha affermato Hania, pellegrina di Gerusalemme.

Domenica 6 luglio, dall’Umbria, i parrocchiani si sono recati al Santuario di La Verna, in Toscana. Su questo monte, alto 1283 metri, si sono ancor più avvicinati a San Francesco.
In questo luogo selvaggio e appartato, che piaceva tanto a Francesco, fu costruito un eremitaggio. Qui, il Santo si ritirava ogni anno per lunghi ritiri spirituali.
In questo luogo, nel 1224 poco prima della sua morte, San Francesco ricevette le stimmate. Da quel momento, il luogo divenne un importante Santuario. Oggi la struttura del Santuario francescano accoglie pellegrini provenienti dal mondo intero.

Dopo la calma dei paesaggi silvestri, il Pellegrinaggio ha puntato su Firenze, prima di raggiungere Roma e la sua frenesia metropolitana. Il Colesseo, le Piazze e le Fontane ma, soprattutto, le quattro Basiliche Maggiori di Roma: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura e San Pietro.
Al suo ritorno, Hania dichiara: «Ammiro la forza e l’ambizione di aver costruito delle chiese così maestose. Anche la più piccola è più grande di qualsiasi altra Basilica del Medio Oriente! In questi edifici, ci si sente di fronte a Dio: piccoli e umani».
È stata un’occasione per scoprire l’esistenza di numerose reliquie, rendendosi conto della singolarità di Gerusalemme e dell’apporto che la Terra Santa ricopre per tutto l’Occidente. Una pellegrina più anziana esprime la sua meraviglia: «La guida non smetteva di fare paragoni con Gerusalemme, la Chiesa madre, la nostra!».

Impressioni che entusiasmano padre Feras, direttore del Pellegrinaggio e interprete di una gran parte delle visite guidate. «Abbiamo vissuto un intenso e ricco pellegrinaggio. I nostri parrocchiani si conoscono bene e questo è stato di grande aiuto poiché si sono costantemente presi cura gli uni degli altri. Mi piace pensare che siamo partiti come “Famiglia francescana” per nutrirci dei valori di tolleranza e di pace tanto testimoniati da San Francesco». Un ideale messo a dura prova al loro ritorno, quando i pellegrini hanno trovato le strade di Tel Aviv deserte e una Terra Santa di nuovo immersa nella spirale della violenza.

Nelle prossime settimane, sarà allestita una presentazione del pellegrinaggio, il tempo necessario per sviluppare le numerose fotografie scattate dai partecipanti e dai frati.
Alcune foto sono già disponibili nella galleria qui sotto. Un grazie speciale a Giuliana.

E.R

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