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2014
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Ai piedi della croce con la Vergine Maria

La messa al Calvario di Nostra Signora dei Sette dolori è la prima celebrazione nel programma delle solennità pasquali.
Alla vigilia delle Palme, la Chiesa cattolica di Terra Santa e, in particolare, la piccola comunità di Gerusalemme, si raccoglie ai piedi della Croce insieme alla Santissima Vergine Maria.
Spetta al Vicario Custodiale presiedere l’Eucaristia all’altare della Vergine Addolorata, posto tra il luogo della Crocifissione, gestito dai cattolici e quello dell’Elevazione della Croce, gestito dagli ortodossi.
Nell’omelia, Fra Dobrimir Jaztal, ha invitato l’assemblea a stare, come Maria, ai piedi della Croce. «Maria, partecipe fin dall’Annunciazione al disegno divino, doveva condividere anche la Croce; poiché il mistero della Croce è intimamente legato al mistero dell’Incarnazione. Maria è presente quando il Verbo dice “sì” sulla Croce, Lei che con il suo “sì” ha saputo accogliere il Verbo nella carne. Maria rimane ai piedi della Croce, quella Croce innalzata sul mondo; segno dell’alleanza tra Dio e la Terra. Maria non ha bisogno di parlare ai piedi della Croce, perché appartiene interamente a Dio».
Al termine della celebrazione, mentre i francescani raggiungevano i loro conventi, Fra Dobromir è ritornato sul senso di questa celebrazione che per la prima volta ha presieduto in veste di Vicario Custodiale. «Questa celebrazione – ha detto – è, come sacerdote, l’occasione di offrire a Dio Padre il sacrificio di Cristo, nel luogo stesso in cui la Croce, che attira ogni uomo a Cristo, è stata innalzata. La Croce ci introduce nel mistero di tutte le celebrazioni della Settimana Santa, della Passione, della morte e della resurrezione. La Croce ci ricorda che abbiamo una missione molto importante da compiere, anche se non facile. Una missione che ha bisogno di sostegno continuo, che ha bisogno della forza della Croce e dell’intercessione della Vergine Maria, per sempre unita alla croce di suo Figlio e che ci insegna come dobbiamo accogliere la Parola, obbedire alla Parola, per attraversare e superare le difficoltà. È nell’ascolto della Parola, nel nostro modo di viverla, che le nostre vite troveranno il loro pieno compimento».

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