2012
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Bartolomeo I: La risurrezione di Cristo è l’unica arca di salvezza per l’umanità in crisi

di NAT da Polis
Nel suo messaggio pasquale, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli denuncia la ricerca di beni materiali e di sfrenato benessere materiale, che nasconde la paura della morte, provocando la morte degli altri. La vera “acqua dell’immortalità” esiste già ed è la risurrezione di Gesù Cristo. I cristiani seguono il Cristo risorto e compiono le sue opere nella carità.

Istanbul (AsiaNews) –  Con il pensiero rivolto alla crisi che affligge il mondo contemporaneo,  il Patriarca ecumenico di Costantinopoli,  Bartolomeo I ha celebrato le festività pasquali del pianeta cristiano ortodosso,  inviando un messaggio in cui  esalta  l’importanza della resurrezione di Nostro Signore quale unica risposta   di salvezza per il  mondo. Questo mondo, per Bartolomeo,  ritiene  che  con la raggiunta globalizzazione economica , “pensa di aver conquistato l’ eternità”. In realtà, la globalizzazione è  basata  su uno  sfrenato   benessere materiale e spregiativo  di  qualsiasi  valore che cerca di salvaguardare la dignità  dell’ esistenza umana.

Il suo messaggio vuole sottolineare che su questa terra non esiste alcuna ricetta miracolosa di vita eterna al di fuori del messaggio salvifico della risurrezione di Cristo. Non serve più la mitologica ricerca dell'”acqua dell’ immortalità”, ha detto Bartolomeo: “l’ immortalità esiste in Cristo ed è offerta a tutti attraverso di Lui”.

“Se la risurrezione di Cristo riguardasse solo Lui stesso, il suo significato sarebbe per noi nullo”, ha iniziato Bartolomeo. “Ma Cristo non è risorto da solo. Insieme a Lui è risorto  tutto il genere umano….  Il messaggio è gioioso per tutti, perché la Resurrezione di Cristo annulla la forza della morte. Coloro che credono in Lui, professano la risurrezione dei morti e per questo sono battezzati nella sua morte, risorgono insieme con Lui e vivono la vita eterna”.

“Il mondo lontano da Cristo  – continua – cerca di accumulare beni materiali perché poggia su di essi la speranza della propria vita. In modo sconsiderato spera che attraverso la ricchezza eviterà la morte. E l’uomo che sbaglia nell’accumulare ricchezze, come se esse allungassero la sua vita, diffonde la morte agli altri. Egli strappa da loro la forza economica della sopravvivenza e spesso interrompe violentemente il filo della loro vita, sperando che così potrà salvare la propria vita”.
“Non serve  – aggiunge il patriarca ecumenico  – annientare popoli per far sopravvivere altri popoli. Né c’è bisogno di annientare  esseri umani indifesi per far vivere in modo più agiato altri esseri umani. Cristo offre a tutti la vita terrestre e la vita celeste. Egli è risorto per quanti desiderano seguirlo sulla via della risurrezione. Al contrario, quanti in modo diretto o indiretto diffondono la morte, credendo così di prolungare o facilitare la propria vita, condannano se stessi alla morte eterna”.

“Il nostro Signore risorto, Gesù Cristo – ha ancora sottolineato Bartolomeo – è venuto al mondo affinché tutti gli uomini abbiano la vita e l’ abbiano in abbondanza. Sarebbe un grande errore credere che il benessere pervenga al genere umano attraverso lotte intestine. Seguiamo,  fratelli e figli amati nel Signore, il Cristo Risorto, in tutte le sue opere. Aiutiamo coloro che vivono privi di mezzi di sussistenza, per mantenerli in vita”.

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