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2012
custodia.org

La Settimana Santa al Santo Sepolcro

4 aprile 2012

Con lettera datata 21 marzo 2012 e resa nota sul sito web della Custodia di Terra Santa il Custode Fr. Pierbattista Pizzzaballa ha comunicato ai Frati e a tutte le persone interessate che la Santa Sede ha approvato i testi delle celebrazioni liturgiche per la Settimana Santa al Santo Sepolcro (Lettera dal Cardinale T. Bertone dell’11 ottobre 2011).

Cogliamo l’occasione per presentare brevemente il lungo cammino percorso per giungere al traguardo attuale e le caratteristiche delle celebrazioni che si svolgono attualmente.
Per comprendere l’impegnativo lavoro svolto è opportuno ricordare che da sempre la Custodia di Terra Santa ha ritenuto suo onore e dovere promuovere la degna celebrazione dei misteri divini secondo le leggi della Chiesa nella basilica del Santo Sepolcro. Secondo l’autorevole parola di Paolo VI, pellegrino in Terra Santa nel 1964, un compito dei francescani è quello di promuovere nei Santuari della redenzione il “culto perenne nel nome della Chiesa Cattolica”. Il Santo Padre, il beato Giovanni Paolo II in occasione del 650º anniversario dell’affidamento della Custodia dei Luoghi Santi ai figli di San Francesco ricordava: “I Francescani non hanno mai interrotto la loro benefica presenza, nonostante non poche difficoltà, impegnandosi generosamente per la conservazione delle antiche memorie, l’erezione di nuovi Santuari, l’animazione liturgica e l’accoglimento dei pellegrini”.

Da molto tempo la Custodia di Terra Santa desiderava introdurre pienamente al Santo Sepolcro la riforma liturgica attuata per la Chiesa cattolica di rito latino a seguito del Concilio Vaticano II. Infatti non era piccolo il disagio dei francescani, del clero diocesano, dei cristiani locali e dei pellegrini dinanzi al fatto che le celebrazioni tanto solenni e suggestive della Settimana Santa a Gerusalemme si svolgessero secondo il rito anteriore. Finalmente con l’anno 1997 il progetto di riforma delle celebrazioni della Settimana Santa al Santo Sepolcro, preparato con cura negli anni precedenti, poté essere messo in atto con l’approvazione della Santa Sede per un quinquennio e “ad experimentum”.

Nel 2008 si fece una valutazione dell’esperienza fatta, completando le celebrazioni con l’Ufficio del Mercoledì e procedendo all’unificazione di tutti gli Uffici. Certo non si è ancora alla soluzione ideale, perché per ragioni di “Status quo” si sono dovuti conservare gli orari anteriori alla riforma del Vaticano II, tuttavia il risultato raggiunto non è di poco conto. Bisogna ricordare infatti che nel Santo Sepolcro, oltre ai latini, ufficiano i greci, gli armeni, i copti e i siriani. Per ogni cambiamento si deve tener conto di tutte le Comunità. Questo spiega la formula “perdurante Statu quo” usata dalla Santa Sede nell’approvazione.

Queste celebrazioni, che la Santa Sede dopo matura riflessione ha approvato, seguono la venerabile liturgia latina, cui i francescani si sentono legati per volontà dello stesso San Francesco, e insieme accolgono vari elementi che la ricca tradizione liturgica di Gerusalemme ci ha conservato.

Molte le persone che hanno collaborato in diversi tempi e molti modi per il rinnovamento della Liturgia della Settimana Santa al Santo Sepolcro. Oltre ai confratelli del convento di S. Salvatore e dello Studium Biblicum Franciscanum, vanno ricordati padre Tarcisio Colombottti OFM, padre Joan Maria Canals CMF.

Enrique Bermejo Cabrera, ofm

Vengono messi a disposizione in formato pdf le seguenti celebrazioni:

della mattina: Domenica delle Palme (DominicaPalm), Giovedì Santo (FeriaVCenaDomini), Venerdì Santo (FeriaVIPassioDomini), Sabato Santo (SabbatoResurrect), Domenica di Pasqua (DominicaPaschae);

uffici della sera del Mercoledì, Giovedì e Venerdì nelle diverse lingue:
latino (OfficiaHSsSepulcri_Lat), arabo (OfficiaHSsSepulcri_Ara), italiano (OfficiaHSsSepulcri_Ital), inglese (OfficiaHSsSepulcri_En), francese (OfficiaHSsSepulcri_Fran) e spagnolo (OfficiaHSsSepulcri_Esp).

Per le caratteristiche delle celebrazioni in dettaglio si consiglia di scaricare il documento integrale in Pdf.

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