2012
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Betlemme patrimonio Unesco? Perplessità sulla Basilica della Natività

Dopo la discussa ammissione della Palestina nell’Unesco lo scorso ottobre – cosa che trovò dissenzienti Usa e Israele – e l’ingresso ufficiale l’8 marzo, l’Autorità palestinese si appresta a presentare all’organismo delle Nazioni Unite chiamato a tutelare educazione, scienza e cultura un elenco di venti siti di rilevanza storica ed archeologica perché siano riconosciuti patrimonio dell’umanità. Secondo quanto riferisce il Patriarcato latino di Gerusalemme, in lista ci sarebbero siti quali la chiesa della Natività di Betlemme, Hebron, le grotte di Qumran e le zone costiere di Gaza.

L’elenco verrà valutato dall’Unesco nel prossimo giugno, a San Pietroburgo ma la speranza di vedere riconosciuta la chiesa della Natività di Betlemme come patrimonio dell’Umanità, trova perplessità tra la Custodia di Terra Santa, il Patriarcato greco e quello armeno, che gestiscono la basilica. “Non abbiamo nessun problema per il riconoscimento della città di Betlemme come Patrimonio UNESCO – ha chiarito all’agenzia Sir il Custode padre Pierbattista Pizzaballa – ma non siamo invece molto entusiasti per ciò che riguarda la Natività”.

Considerando la delicatissima situazione politica palestinese, e considerando che la gestione dei siti Unesco è affidata ai governi e non ai proprietari dei beni, i religiosi temono che “i luoghi santi vengano usati a fini politici. Non vogliamo essere strumentalizzati  per questioni nelle quali i luoghi santi non devono entrare”. Il Custode ha annunciato la prossima stesura di un documento comune con i rappresentanti armeni ed ortodossi.

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