2012
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La memoria e la vita

L’opera della Custodia di Terra Santa e la Colletta di Venerdì Santo

 Animare le liturgie nei santuari sia per i pellegrini sia per le Chiese locali, accogliere i pellegrini che giungono da tutte le parti del mondo per pregare e sostare in questi luoghi santi e mantenerli nel loro corretto funzionamento: protagonisti di questa missione sono i francescani della Custodia di Terra Santa, la cui presenza nei Luoghi Santi risale agli albori dello stesso Ordine dei frati minori, fondato da san Francesco nel 1209. Col Capitolo generale del 1217, che divise l’Ordine in Province, nacque anche la Provincia di Terra Santa, frutto del pellegrinaggio di Francesco d’Assisi in Medio Oriente durante il quale, nonostante le crociate, incontrò a Damietta, in Egitto, il sultano Melek al-Kamel, il cui governo si estendeva fino alla Terra Santa. Un incontro pacifico che diede inizio a questa presenza dei francescani. A distanza di secoli, ancora oggi i francescani continuano ad “amare le pietre che custodiscono la memoria di Gesù” come anche “le pietre vive, le comunità cristiane, che da sempre qui vivono”. Verso di loro si rivolgono, sempre più numerose, le attività formative e sociali della Custodia per il supporto alla presenza cristiana in Terra Santa. Una missione resa possibile grazie anche alla Colletta per la Terra Santa del Venerdì Santo, che permette di mantenere scuole, costruire abitazioni e centri di cura, fornire aiuto alle diverse forme di povertà.
Un duplice impegno. Dall’ultimo “Rapporto sommario 2010/2011” delle opere sostenute dalla Custodia con i proventi della Colletta, reso pubblico il 1° marzo insieme al tradizionale Messaggio della Congregazione per le Chiese orientali per la “Collecta pro Terra Sancta”, emerge un duplice impegno legato alla cura dei luoghi santi e dei pellegrini, combinato con quello verso la comunità locale. Numerosi i lavori di ristrutturazione e manutenzione di santuari, chiese e conventi dei Luoghi Santi, a Betlemme, Gerusalemme (fra i quali Getsemani e Santuario della Flagellazione), Jaffa, Magdala e Monte Tabor.

Santuari. Tra i progetti finanziati il Rapporto cita l’avvio dei lavori della biblioteca custodiale del convento di San Salvatore, la ristrutturazione della Sala dei Crociati al convento della Flagellazione, l’ampliamento della biblioteca dello Studium Biblicum Francescanum. A Betphage è partito il progetto di ristrutturazione del Convento delle Palme con particolare riguardo all’area esterna, dove sono accolti i pellegrini soprattutto durante la Domenica delle Palme. A Magdala, nella chiesa di Maria Maddalena, procedono i lavori di conservazione dell’area archeologica e di allestimento di un percorso di visita. Nel santuario della Trasfigurazione, sul monte Tabor, è stato portato a termine il rifacimento dell’impianto elettrico della basilica e la preparazione del progetto di restauro dell’intero complesso, in coordinamento con Israel Antiquities Authority e l’Autorità dei Parchi nazionali. Lavori di ristrutturazione anche nei santuari di Nain, Tabga e del Monte Nebo, in Giordania, al memoriale di Mosè.

Comunità locale. Una parte importante dei fondi, secondo il Rapporto, è stata destinata a borse di studio per studenti universitari, aiuti a piccole imprese artigiane, costruzione di abitazioni, scuole e impianti sportivi per bambini. Destinatari degli aiuti, che hanno compreso anche istituzioni culturali, sono stati i bisognosi, le famiglie e le comunità parrocchiali. Significative le opere rivolte ai giovani: tra il 2010 e 2011 sono state finanziate 420 borse di studio universitarie, per la durata di quattro anni, distribuite nelle diverse università (Betlemme, Gerusalemme, Haifa, Bir Zeit, Amman e altre). Non sono mancati progetti di sostegno a 10 piccole imprese artigiane con l’acquisto di pezzi di ricambio, apparecchiature per la produzione, ausili per la messa in sicurezza delle attività. Un’attenzione particolare la Custodia l’ha riservata alle famiglie. A Betlemme, si legge nel Rapporto, è stato dato sostegno al Consultorio familiare parrocchiale che supporta a livello assistenziale i bisogni principali delle famiglie, alla Casa francescana del fanciullo che ospita più di 20 ragazzi di età compresa tra 6 e 12 anni, provenienti da famiglie povere e in difficoltà. I ragazzi sono seguiti nel percorso di accoglienza e assistenza allo studio da un educatore, un assistente sociale e uno psicologo. Sotto il profilo dell’assistenza medica è stata data copertura parziale o completa dell’intervento rivolto alle famiglie in media e grave difficoltà economica.

Le case dei bisognosi. Una delle urgenze delle comunità cristiane di Terra Santa è l’abitazione: per questo la Custodia ha sostenuto i progetti di ristrutturazione delle case appartenenti alle famiglie più bisognose. L’opera è effettuata da personale locale senza impiego, assicurando così decine di posti di lavoro. A Betphage sono stati consegnati 69 appartamenti a famiglie cristiane, mentre nella città vecchia di Gerusalemme è in corso la ristrutturazione di 75 abitazioni. “Housing Project” avviato anche a Nazareth, dove oltre alla Cappella, e alcuni locali per uso sociale, si prevede la costruzione di 80 appartamenti per giovani famiglie. Infine a Gerusalemme, Nazareth, Cana e Gerico prosegue l’ampliamento di aree sportive, laboratori artigianali e centri parrocchiali.

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