2012
orientecristiano.com

Relazioni efficaci con la Terra Santa

GERUSALEMME, 8. Operare come dei «ponti» che costruiscono relazioni efficaci tra le Chiese locali, i vescovi e la Chiesa madre di Gerusalemme, presentando le necessità delle comunità cristiane di Terra Santa e sollecitando tutti a sostenerle e a dare speranza al loro futuro: è l’invito rivolto da padre José Rodríguez Carballo, ministro generale dell’Ordine francescano dei frati minori, nell’intervento conclusivo del terzo Congresso internazionale dei commissari di Terra Santa, svoltosi dal 30 gennaio al 4 febbraio al convento di San Salvatore a Gerusalemme. Il ministro generale ha sollecitato i commissari a coltivare rapporti significativi con la Custodia, attraverso visite periodiche e collaborando con le sue istituzioni per far fiorire vocazioni per la Terra Santa, e a curare le relazioni con il ministro provinciale e con i confratelli della Provincia, coinvolgendoli nel servizio alla Custodia e nell’attività dei commissariati. «E in ogni caso — ha sottolineato — emerga sempre lo stile francescano, che deve permeare le relazioni, la comunicazione, la gestione economica, la promozione delle vocazioni». Padre Rodríguez Carballo ha indirizzato ai commissari alcune esortazioni che — si legge nella sintesi della giornata pubblicata sul sito Custodia Terrae Sanctae — «debbono porsi come una sorta di decalogo programmatico nello svolgimento della loro delicata e preziosa missione». In particolare, e prima di ogni altra cosa, il ministro ha sollecitato i commissari ad amare Gesù e la Parola di Dio e ad assumere il Vangelo come regola e vita, trovando così la via e il significato autentico dell’amore per la Terra Santa, che si offre ai credenti come il “quinto Vangelo”. Compito dei commissari è di sostenere la Custodia e di far conoscere ovunque l’opera dei francescani in Medio Oriente a favore dei luoghi santi, delle “pietre vive” della Chiesa madre di Gerusalemme e dei pellegrini, dell’apertura ecumenica e interreligiosa, dello sviluppo culturale, scientifico ed educativo della re g i o n e . Per questo i commissari dovranno curare particolarmente l’o rg a – nizzazione e l’animazione dei pellegrinaggi, il cui scopo principale è l’incontro con Cristo nella sua terra e la lettura delle sacre Scritture in situ, diventando così occasione di nuova evangelizzazione, di riscoperta della fede e di incontro con la diversità. È quindi necessario che i commissari aggiornino adeguatamente la loro preparazione in campo biblico, archeologico e teologico, facendo sì che il pellegrinaggio diventi un’esperienza di fede, di scienza e di cultura.

© Osservatore Romano – 8 febbraio 2012

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