2011
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I bambini di Gaza accolgono il Patriarca

Domenica 18 dicembre, S.B. il patriarca latino F.Twal ha visitato la parrocchia di Gaza, già proiettata verso la festa del Natale. Durante la messa, alcuni fanciulli hanno ricevuto la cresima e la prima comunione.

I giovani cristiani di Gaza sono il miglior esempio di accoglienza di questo Natale 2011. È questo il messaggio di una bella domenica di festa nella piccola comunità cattolica della Striscia. Il Patriarca ha presieduto la messa nella parrocchia più provata della diocesi di Gerusalemme, guidata da Padre Jorge Hernandez IVE. Nella chiesa gremita, sette fanciulli hanno ricevuto la cresima  e tre la prima comunione.

La delegazione del patriarcato latino è stata accolta nel cortile parrocchiale, dal ritmo dei tamburi dei gruppo scout, che conta ormai più di 60 membri. Circa 300 persone hanno riempito i banchi della chiesa. Nelle grandi occasioni infatti la comunità cristiana gazawi si riunisce numerosa e compatta. I bambini vestiti di bianco, che durante la messa hanno ricevuto i sacramenti, hanno guidato la processione introitale.

I piccoli sono stati al centro dell’omelia di mons. Twal. Egli ha richiamato l’attenzione dei fedeli all’avvenimento del Natale.« Un fanciullo, innocente e indifeso, viene al mondo a Betlemme, nella nostra amata Terra Santa. Egli porta la pace e la salvezza a tutti gli uomini. A lui dobbiamo guardare per ricevere l’esempio e per testimoniare l’amore e l’accoglienza reciproca. In un mondo lacerato dai conflitti e dall’inimicizia, il piccolo Gesù è un segno straordinario di novità e di speranza. E i bambini della parrocchia che per la prima volta ricevono il corpo e il sangue di Cristo e il suo Spirito Santo, sono per tutti noi l’immagine del presepe di Betlemme. La pace parte dal nostro cuore. Si allarga alle nostre famiglie. Si diffonde silenziosa nelle nostre città e nella nostra terra. »

Dopo la celebrazione Sua Beatitudine si è prestato alle interviste della stampa locale. Ha sottolineato i diritto di ogni cristiano ad recarsi a Betlemme per celebrare il Natale. Anche quest’anno le autorità israeliane daranno circa 500 permessi per i cristiani di Gaza. Saranno ancora esclusi quelli di età compresa tra i 16 e i 35 anni. Le famiglie non potranno partecipare unite alle feste. Ma i cristiani patiscono le sofferenze di tutto il popolo palestinese che ancora non gode del diritto a vivere in uno stato indipendente, libero e pacifico.

 

Nella sala parrocchiale le famiglie hanno potuto scambiare, in un clima di gioia, gli auguri per il nuovo anno 2012. Nelle fotografie qui sotto le ritrovate con il Patriarca e gli altri membri della delegazione: padre Pietro Felet, segretario generale della CELRA, padre Humam Khzouz, amministratore generale del patriarcato latino, padre Marcelo Gallardo, cancelliere, padre Mario Cornioli e padre Gabriele Romanelli. Era presente tra la gente anche Cris El-Bandak il cristiano di Betlemme rilasciato da Israele nello scambio di prigionieri per il soldato Gilad Shalit.

Dopo il ricco pranzo le due auto patriarcali sono rientrate rapidamente a Gerusalemme. Le procedure di controllo e di sicurezza al checkpoint di Erez sono state particolarmente rapide e agevoli, grazie alla coordinazione con le autorità israeliane.

Articolo e foto di Andres Bergamini

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