2011
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La Terra Santa si prepara ad accogliere i pellegrini per la Messa di Natale

Fervono i preparativi in Terra Santa per la Messa di mezzanotte del 24 dicembre a Betlemme, che sarà celebrata dal cardinale Fouad Twal, patriarca di Gerusalemme alla presenza delle più alte cariche dell’Autorità Palestinese, fra cui il presidente Mahmoud Abbas. Samir Qumsieh, giornalista e direttore di Al-Mahed Nativity Tv, emittente cattolica di Betlemme, sottolinea all’agenzia AsiaNews il clima di festa che stanno vivendo in questi giorni i cristiani in Palestina, in previsione dell’arrivo dei pellegrini che affolleranno la chiesa della Natività la notte di Natale. “Per le strade di Betlemme si vedono già migliaia di turisti”, afferma il giornalista, “tuttavia vi è un calo rispetto all’anno scorso, causato dal clima di instabilità dei vicini Stati arabi”. Secondo fonti del Ministero del turismo israeliano infatti è previsto per Natale l’arrivo di oltre 90mila pellegrini provenienti da tutto il mondo. Un dato che, sommato agli oltre 2 milioni e mezzo di turisti e pellegrini già arrivati in Isreale nel periodo tra il gennaio e l’ottobre 2011, potrebbe facilmente portare ad un totale di 3 milioni di ingressi nel Paese, ponendo l’anno in corso in linea con i numeri record degli ultimi anni, sebbene con un leggero calo del 5%. A commentare questi dati all’agenzia Sir è padre Jerzy Kraj, direttore del Christian Information Center (Cic), l’ufficio francescano per i pellegrini. “Dai dati”, spiega il religioso, “anche il 2011 si appresta ad essere ricordato come un anno positivo. L’arrivo di tanti pellegrini nei Luoghi Santi è un segno di solidarietà verso le comunità locali che ne traggono beneficio sia spiritualmente sia materialmente”. Due le cause, per padre Kraj, del calo del 5% negli arrivi: “La crisi economica globale e la ‘primavera araba’ che ha suscitato qualche apprensione per la sicurezza. Davanti agli eventi scoppiati in Egitto, Tunisia, Libia, Siria, il pellegrino vede possibili pericoli anche per i Luoghi Santi. Cosa che non è affatto vera”. “In Terra Santa”, ribadisce il direttore del Cic, “non esistono problemi di sicurezza”. A dimostrarlo anche “la concessione da parte di Israele di 500 permessi ai cristiani di Gaza di età superiore ai 46 anni”. Nei giorni scorsi George Saadeh, vice sindaco di Betlemme, e i rappresentanti del patriarcato di Gerusalemme si sono incontrati per programmare la tradizionale processione della vigilia di Natale per le vie della città, mentre il ministero israeliano del Turismo ha annunciato provvedimenti per facilitare il trasporto di turisti e fedeli da Gerusalemme a Betlemme.

(A cura di Michele Raviart)


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