2011
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Conferenza islamo-cristiana su un futuro Stato palestinese

Diversi dignitari e intellettuali cristiani e musulmani si sono incontrati giovedi scorso, primo dicembre, a Beit Sahour per una conferenza sul tema: Come vivere insieme in un futuro Stato palestinese?“.

Hanno partecipato all’incontro S.B. Michel Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme, lo Sheikh Muhammad Ahmad Hussein, Gran Mufti di Gerusalemme, e lo Sheikh Abdel Majid Ata, Mufti di Betlemme. Un centinaio di persone si sono raccolte presso l’Hotel Golden Park di Beit Sahour tra cui una quarantina di musulmani di Nablus, diversi sacerdoti cattolici, ortodossi e rappresentanti anglicani. Questo incontro è stato organizzato su iniziativa di Al-Liqa, centro ecumenico di dialogo interreligioso con sede a Betlemme in collaborazione con Sabeel, ente equivalente con sede a Gerusalemme.

Diversi oratori si sono succeduti per commentare la questione della convivenza in un futuro Stato palestinese. In mattinata, il Gran Muftì di Gerusalemme si è stupito del “rifiuto di uno Stato della Palestina come Stato che non minaccia nessuno“. S.B. il Patriarca Michel Sabbah ha detto che “il ricorso alle Nazioni Unite per uno Stato palestinese è un passo verso la pace“. E gli altri hanno ricordato che i palestinesi hanno una forza che viene dal loro diritto alla libertà. Una forza del diritto piuttosto che un diritto alla forza.

Durante il giorno, il P. Rafik Khoury, sacerdote del Seminario patriarcale di Beit Jala, e il Mufti di Betlemme, hanno richiamato ad alcuni principi come “l’importanza della pari cittadinanza, unità nazionale e il pluralismo“. I partecipanti hanno sostenuto all’unanimità “la cordialità, la lotta contro il fanatismo religioso e tribale e la cultura dell’accettazione dell’altro“. E il reverendo Naim Hattik per Sabeel ha aggiunto parlando della conversione che ” il cambiamento deve avvenire innanzitutto all’interno di noi stessi. Le famiglie musulmane e cristiane devono consolidare i loro legami di vicinato“. Infine ha dichiarato “la futura costituzione palestinese che deve fare riferimento a valori e principi come la democrazia, il pluralismo e la cittadinanza“.

Al-Liqa è un centro fondato nel 1982 per promuovere l’incontro tra musulmani e cristiani e per lottare contro il fanatismo religioso. È un centro “per la ricerca, lo studio e il dialogo sulle tradizioni culturali e religiose e la vita quotidiana degli abitanti della Terra Santa“. Al-Liqa organizza un incontro islamo-cristiano tutti gli anni.

Daniel Le

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