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2011
archeomolise.it

Scoperti in Israele i resti di un parente del grande sacerdote Caifa

Archeologi israeliani hanno annunciato mercoledì 29 giugno la scoperta di un ossario  di 2000 anni con i resti che potrebbero essere quelli di un parente del grande sacerdote Caïfa. Questa identificazione è stata resa possibile grazie ad un’iscrizione in aramaico incisa sull’ossario “Myriam ragazza di Yeshua, figlia di Caifa, sacerdote di Maazayu, di Beth Imri”. “L’importanza dell’iscrizione risiede nel riferimento alla discendenza della defunta che indica una connessione con la famiglia della classe di Maaziah di Beth Imri”, spiegano gli archeologi Boaz Zissu e Yuval Goren in un comunicato all’autorità israeliana delle antichità. “Secondo la formula dell’iscrizione, si capisce che apparteneva ad una celebre famiglia di sacerdoti del I secolo. Un membro della famiglia, il grande sacerdote Joseph Bar Caifa, è ricordato per la sua implicazione nel processo e la crocifissione di Cristo”.  Joseph Bar Caifa grande sacerdote dal 18 al 36 d.C., è soprannominato semplicemente Caifa nei Vangeli. Matteo riporta difatti che è davanti a Caïfa che Gesù si è presentato dopo il suo arresto (Matteo 26, 57-68). Ed è lui che avrebbe consigliato al Sinodo di disporre la condanna a morte di Gesù, racconta Giovanni:  “È meglio che un uomo solo muoia per il popolo”  , (Giovanni 18, 13-14). Se ci si fida di questa iscrizione, Caifa sarebbe appartenuto alla classe di Maazayu dunque, una delle ventiquattro classi sacerdotali che hanno servito il Tempio di Gerusalemme e citata a più riprese nel Vecchio Testamento. Secondo l’autorità israeliana, l’ossario è stato riscattato da saccheggiatori di reperti archeologici che l’avrebbero scoperto in una grotta della valle di Elah ad ovest di Gerusalemme. Purtroppo ad oggi la grotta non è stata ancora localizzata. L’ossario essendo stato trovato al di fuori del suo contesto archeologico è stato sottoposto ad esami molto scrupolosi per verificare la sua autenticità. “Gli esami hanno provato che l’iscrizione è autentica”, hanno dichiarato i ricercatori del dipartimento delle antichità.

L’iscrizione in aramaico

A questa scoperta si affianca la prossima missione dell’Istituto Biblico e Orientale con sede a San Isidoro in Spagna per trovare la casa di Caifa nel cuore di Gerusalemme. L’archeologo Florentino Díez Fernández, dirigerà la campagna di scavi nella città sacra per localizzare la magione del sommo sacerdote ebreo e leader della cospirazione che condannò a morte Gesù di Nazaret.  Il professore e direttore dello scavo archeologico del sacro sepolcro e direttore dell’Istituto Spagnolo Biblico a Gerusalemme, è da anni che sta investigando la grotta del Calvario ed il luogo dove fu giustiziato Cristo. Ora il suo nuovo obiettivo è localizzare l’abitazione di Caifa, in un’enclave, vicino alla basilica di Santa Elena, dove negli ultimi cinque anni sono state effettuate prospezioni .

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